COME RIPARARE
I
MALI
DELLA
MALA GIUSTIZIA?
Lo Stato impotente a velocizzare i processi e
ad assicurare e garantire ai
cittadini uno dei beni primari che è la
giustizia, in ottemperanza alla Convenzione Europea per la salvaguardia
dei diritti dell'uomo e delle
libertà fondamentali, con la legge 18 aprile
2001 (denominata Legge
Pinto) ha statuito il risarcimento del danno patrimoniale e
non patrimoniale per
il ritardo nella definizione dei procedimenti civili e
penali.
Il risarcimento dei danni per la lentezza della giustizia se
azionato dai cittadini
massicciamente indurrà il mondo politico a dare concretamente
un assetto alla macchina della giustizia che il primo presidente della
Corte Suprema di Cassazione,
in occasione dell'inaugurazione dell'anno
giudiziario 2009, ha definito essere
al di sotto di quella dei paesi
africani.
Le
vittime dei processi "lumaca" vanno risarcite dei danni patrimoniali
e
non patrimoniali subiti. La legge per la equa riparazione del danno
non abbisogna di lunga e complessa istruttoria né è costosa e se
corredata dall'apposita documentazione
viene definita entro 10 mesi.
Giustizia e Politica con il suo staff di
professionisti si adopera per fare ottenere ai cittadini danneggiati
dalla lungaggine del processo l'equo indennizzo previsto dalla Legge
Pinto con il duplice fine di risarcire gli
utenti della giustizia per l'irragionevole
durata del processo e di
sollecitare lo stato a velocizzare il processo.